Eclance è un nome gallico che significa "radura in mezzo ai boschi". Il sito è stato abitato fin dall'epoca franca e vi sono state trovate bare in pietra. La più antica menzione scritta di Eclance risale all'856 e il villaggio si chiamava Saint Brice. Una famiglia di cavalieri che portava il nome di Eclance può essere fatta risalire ai secoli XII e XIII e il feudo era sotto il controllo di Jaucourt. Nel XIV e XV secolo appartenne alla famiglia Choiseul-Aigremont, poi passò attraverso le mogli a Jean d'Anneville, balivo di Bar-le-Duc, che nell'ottobre 1512 ottenne da Luigi XII una lettera patente che lo autorizzava a fortificare il suo castello di Eclance. Dal XIII secolo, la specialità locale è il formaggio. La contessa di Champagne inviò formaggi di Eclance alla corte di Filippo Augusto nel 1217. Il caseificio di Torino è stato l'ultimo a essere costruito ed è rimasto in funzione fino alla fine degli anni Ottanta. Un'altra particolarità di Eclance è la presenza di due château, entrambi divisi in due. Il castello detto d'Eclance, all'uscita verso Trannes, è diviso in una bella residenza signorile del XVIII secolo e in un'ala destra che è un edificio agricolo. La seconda, più modesta, è anch'essa divisa tra una residenza signorile e una fattoria. Gli abitanti di Eclance sono chiamati "éclaristes". La chiesa di Saint Brice risale all'epoca moderna, ad eccezione del coro e della volta del XVII secolo. Si può vedere - fonte battesimale ottagonale su base rotonda - dipinto che illustra l'Annunciazione, incorniciato in una pala d'altare con ghirlande - statue di Saint Brice e Saint Claude - vetrate che rappresentano l'Annunciazione, il Sacro Cuore e San Giuseppe (Fonte: Lucien MOREL PAYEN, Troyes et l'Aube) Popolazione: 120 (Fonte INSEE-PSDC 1999) Superficie: 1148 ettari Altitudine: 190 metri