Quello che resta? Juliette Parisot Come si fa a fare i conti con l'assenza? È una domanda che occupa la storia delle immagini fin dalle origini, quando nelle grotte del Paleolitico si usavano le mani negative per creare tracce di esseri passati. Le immagini raccontano la storia dell'assenza, di ciò che il tempo fa a noi e alle cose, di ciò che il tempo impone alla furia del vivere. L'immagine come rappresentazione del mondo lo rende di nuovo presente. Questo è il potere e la violenza delle immagini e di ciò che le facciamo essere. Solo qui: in questo progetto che Juliette Parisot chiama "M", l'immagine e il suo concetto sono rivoltati come guanti. Le immagini di Juliette non sono una rappresentazione del mondo o degli individui; presentano il nulla e ci permettono di toccarlo. Tra autoritratti e ritratti di persone scomparse, Juliette modella la luce per fare spazio al vento e al vuoto. I suoi autoritratti nell'ombra, dove riusciamo a malapena a distinguere la forma di un corpo e i gesti che sostengono un bambino che non c'è, rivelano ciò che l'immagine ignora: tutto ciò che si nasconde dietro la superficie di un corpo sofferente.