Vi aspetta un tour ricco di contrasti. Contrasto tra la selvaggia verticalità delle falesie calcaree dell'alta valle del Tarn e la morbida rotondità dell'altopiano di Lévezou. Contrasto tra una terra di pietre, burroni e pecore e una terra di prati verdi e foreste dove predomina l'allevamento di bestiame. Risalendo il corso del Tarn, fino ad Aguessac, potrete vedere uno dei tanti parapendii, gigantesche farfalle multicolori, che animano il cielo sopra Millau. Superato Aguessac, man mano che si guadagna quota, il paesaggio cambia gradualmente. Lasciatevi sorprendere dall'atmosfera speciale degli altipiani, dove la vista è di ampio respiro. A poco a poco, attraverserete un confine, invisibile ma comunque molto reale. Quella che segna il passaggio tra le grandi Causses e gli altopiani di Lévezou. Si attraversano poi pascoli, ginestre e boschi. A Saint-Léons, una deviazione verso la casa natale di Jean-Henri Fabre, il famoso entomologo, o una visita a Micropolis, una città interamente dedicata al mondo degli insetti, vi sorprenderà! In seguito, la lunga discesa dal passo Engayresque all'alta valle del Tarn sarà molto dolce. Vi permetterà di addentrarvi passo dopo passo in questo paese delle Causses con le sue gole di terra nera che scendono tutte verso il Tarn. A volte calmo, a volte torrenziale, ma un vero e proprio filo d'Arianna che vi condurrà a Millau e al suo imperdibile Viadotto, il più alto del mondo. Prestate attenzione, d'ora in poi, agli innumerevoli frutteti che illuminano la valle. Qui la ciliegia è il re. Da Rivière-sur-Tarn a Paulhe, attraverserete un paesaggio lavorato in modo armonioso, nel cuore dei frutteti che hanno fatto la fama dell'alta valle del Tarn. E quando i ciliegi scompaiono dal paesaggio, è solo per lasciare il posto ai vigneti delle Côtes du Tarn che, dove possono, si fanno carico dei pendii più ripidi.